Ora legale 2026: ecco chi sposta oggi le lancette avanti (1 / 2)

Oggi, negli Stati Uniti, questa eredità storica è codificata nell’Uniform Time Act del 1966, una norma nata per portare ordine nel caos di fusi orari locali che un tempo rendevano i viaggi ferroviari un incubo logistico.

Secondo questo protocollo, la transizione imminente avverrà nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo. In un istante coordinato, gran parte degli USA e del Canada abbandoneranno l’ora solare: alle 02:00 del mattino, i cronometri scatteranno in avanti verso le 03:00, rubando un’ora al riposo notturno per regalarla al tramonto.

Tuttavia, l’armonia non è universale.

 

Esistono sacche di resistenza dove il tempo scorre immutabile, ignorando i diktat di Washington: le Hawaii, con il loro clima tropicale dove la variazione della luce solare è minima, e la vasta Arizona (con l’eccezione della Nazione Navajo), che rifiuta l’ora legale per non prolungare l’esposizione alle temperature torride del tardo pomeriggio desertico.

Emma Marrone, la dieta che le ha fatto perdere tanti chili: “Mangiavo solo..”Emma Marrone, la dieta che le ha fatto perdere tanti chili: “Mangiavo solo..”

Il patto che stringiamo con le lancette ha un costo immediato e tangibile: un debito di sonno di sessanta minuti che può alterare per giorni i nostri ritmi circadiani. Eppure, il beneficio atteso è ambizioso: una riduzione dei consumi energetici grazie a un minore impiego dell’illuminazione elettrica e un incremento del benessere psicologico derivante dalla luce naturale.

Questo regime di “ora rubata” resterà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre — quest’anno fissata per il 25 ottobre — momento in cui l’autunno ci riconsegnerà, con un gesto di compensazione, quell’ora sottratta in primavera, riportando le lancette indietro e ristabilendo il dominio dell’ora solare.