Piccolo Domenico, il papà rompe il silenzio (1 / 2)

Le  condizioni del piccolo Domenico non erano  compatibili con un nuovo intervento. Dopo ore di valutazioni cliniche all’ospedale Monaldi, il team di specialisti ha stabilito che il fisico del bambino, già provato dai tanti giorni di coma, non avrebbe potuto sopportare una  seconda operazione.

Il quadro clinico, culminato nell’arresto cardiocircolatorio, stamane ha portato il decesso del bimbo di soli due anni che, sino alla fine dei suoi giorni,  ha commosso il  mondo intero.

Il padre del piccolo Domenico,  chiuso ora in se’ stesso, colpito dal lutto peggiore, quello che lo ha reso orfano del suo adorato bambino, continua a chiedere giustizia, assieme alla moglie Patrizia,     affinché in futuro non si ripeta nulla di simile.  L’uomo ricorda l’ultima volta insieme: una giornata allo stadio, i giochi nel corridoio, i pianti improvvisi, i momenti più semplici che oggi pesano come macigni.A una domanda diretta – vi aspettavate una situazione così? – la risposta è secca, senza filtri: “No”.

Il destino di Domenico purtroppo , è stato segnato .  Il bimbo non ce l’ha fatta, è divenuto un angelo troppo in fretta .Resta l’amarezza per un’occasione perduta e per una burocrazia della salute che ha mostrato le sue falle più buie.

La storia di questo bambino ha scosso l’opinione pubblica, mettendo a nudo la fragilità di un sistema dove un singolo dettaglio può fare la differenza tra la vita e  la dipartita  irreparabile. La città di Napoli si è stretta ai familiari.