Il delitto di Chiara Poggi continua ad essere al centro dell’attenzione mediatica e, nell’ultima puntata de Lo Stato delle cose, è accaduto un qualcosa di davvero forte: lo scontro tra Roberta Bruzzone a Massimo Giletti, che ha rapidamente fatto il giro dei social e delle testate giornalistiche.
Pur definendo la tesi “delirante” e priva di riscontri oggettivi, la Bruzzone ha scelto di depositare i file in Procura per dovere di cronaca e tutela delle parti.

L’esperta ha rifiutato l’invito a Lo Stato delle cose, scagliandosi via social contro il conduttore, cui ha tuonato: “Fatti aiutare, con te non parlo”, per poi accusare la trasmissione da lui condotta di cercare lo “spettacolo” e di mancare di professionalità nella gestione di audio non verificati, dichiarando di voler parlare solo con la magistratura.
Sui social, la Bruzzone ha scritto : “Povero Massimo Giletti. La storia degli audio deve averlo colpito parecchio. Ma, a giudicare dall’insistenza, temo che a colpirlo ancora di più sia stata la mia decisione – chiarissima – di NON rilasciare alcuna intervista per lui e per il suo programma. Si respira una certa aria di agitazione, lo comprendo. Ma è inutile insistere”. Il conduttore ha difeso il diritto di cronaca del suo programma, sottolineando l’importanza di approfondire ogni pista, nonostante la Bruzzone avesse già bollato il materiale come inattendibile

