
Il mondo del cinema e della televisione britannica piange la scomparsa di Marcus Gilbert, attore e produttore noto per i suoi ruoli cult negli anni Ottanta e Novanta. Gilbert si è spento l’11 gennaio all’età di 67 anni, dopo aver combattuto per tre anni contro una neoplasia alla gola. La notizia è stata diffusa sui social da un fan club ufficiale e ha rapidamente fatto il giro del Regno Unito, attirando l’attenzione anche internazionale per la popolarità dell’attore.
Nato a Bristol nel 1958, Gilbert iniziò la sua carriera nel teatro prima di approdare sul grande e piccolo schermo. Tra i suoi ruoli più memorabili spiccano quello di Tomask in Rambo III (1988), di Lord Arthur in L’Armata delle Tenebre (1992) e di Rupert Campbell-Black nell’adattamento televisivo di Riders del 1993.
La sua versatilità gli permise di partecipare anche a produzioni televisive come Doctor Who nel 1989 e numerosi spot pubblicitari. Negli ultimi anni, prima che la malattia lo costringesse a ritirarsi, Gilbert si era dedicato al podcast Unit: Brave New World, mettendo la sua voce al servizio di nuovi progetti creativi. Orfano di padre e nonni già a 12 anni, aveva affrontato la perdita della moglie, Homaa Khan-Gilbert, nel 2020, dopo 28 anni di matrimonio, a causa di una neoplasia al pancreas.

Negli ultimi anni aveva ritrovato stabilità sentimentale accanto all’attrice Lysette Anthony, sua compagna anche sul set del film Un fantasma a Monte Carlo (1990). La coppia aveva mantenuto un legame forte, rafforzato dal sostegno reciproco: Gilbert era accanto ad Anthony durante la sua battaglia con il Parkinson e l’attrice stessa ha recentemente ricordato il sostegno ricevuto da lui in occasione del suo coinvolgimento nel processo contro Harvey Weinstein.
Marcus Gilbert lascia due figli, Max e Aaliya, ai quali era profondamente legato. La sua eredità artistica, dai ruoli iconici sul grande schermo ai contributi più recenti nei media digitali, rimarrà un ricordo duraturo per colleghi, fan e appassionati di cinema.
